Mi interesso di Ufologia da parecchi anni. Ricordo ancora le prime conferenze a cui ho assisitito e i primi testi letti sull’argomento. Proprio due giorni fa ho finito di leggere un libro molto particolare scritto da un personaggio molto particolare (mi scuso per la ripetizione ma serve per dare l’idea). Si tratta di Alieni o Demoni – La Battaglia per la vita eterna di Corrado Malanga.
Ricercatore e Docente di Chimica Organica presso l’univeristà di Pisa, Malanga è a mio modo di vedere una delle figure più interessanti nel mondo dell’ufologia moderna, in particolare nell’ambito dei fenomeni di Abductions o Rapimenti Alieni, che studia con tecniche di ipnosi regressiva, Programmazione Neurolinguistica (PNL), grafologia e visualizzazioni. Lo vidi per la prima volta parecchi anni fa a Milano durante una conferenza organizzata dal Gruppo Stargate Toscana, l’organizzazione da lui fondata dopo la fuoriuscita dal CUN, il Centro Ufologico Nazionale. Mi piacque molto il suo approccio multidisciplinare e le sue teorie innovative sulla struttura dell’universo, di cui parlerò più tardi. Potete trovare i suoi articoli nei siti web www.sentistoria.org e www.ufomachine.org.
Il libro, con una quantità impressionante di informazioni, raccoglie le sue conclusioni sul fenomeno delle Abductions, di cui è un esperto studioso ormai da decenni, e devo dire che lo scenario che delina è decisamente inquietante, al punto che potrebbe essere perfetto per la sceneggiatura di un film di fantascienza. Cercherò ora di condensare fino all’osso gli argomenti principali trattati nel libro.
La Teoria del SuperSpin
Secondo la Teoria del SuperSpin di Malanga-Pederzoli il nostro Universo può essere espresso in termini di Spazio, Tempo, Energia e Coscienza. I primi tre costituiscono la componente virtuale o mutabile della realtà, mentre la Coscienza la parte reale o immutabile. Ed è proprio la Coscienza, tramite atti di volontà, a generare lo Spazio, il Tempo e l’Energia, potendo così interagire con l’Universo ed alterarne le leggi locali. Dunque la realtà non sarebbe altro che un’illusione o, in accordo con la teoria dell’Universo Olografico di David Bohm, un gigantesco ologramma: quello che percepiamo con i nostri sensi è la proiezione di un sistema più complesso, dove tutto coesiste contemporaneamente e i concetti di Spazio, Tempo ed Energia vengono a cadere.
Anima e le componenti dell’Uomo
L’Anima è alla base del pensiero di Malanga. Cerchiamo di capire di che cosa si tratta. L’essere umano può essere descritto come la somma di quattro componenti: Corpo, Spirito, Mente e Anima, ciascuna delle quali è formata da tre delle componenti viste poco fa. In particolare l’Anima è formata da Spazio, Energia e Coscienza. Questo cosa implica? L’Anima, essendo priva della componente temporale, è immutabile, immortale, non sa mentire e conosce solo il linguaggio universale degli Archetipi. La sua forte componente coscienziale le permette di poter afferrare la struttura stessa dell’Universo. Ma questa sua unicità è proprio quello che gli alieni vanno cercando…
Lo scopo delle Abductions
Qual è dunque il senso di tutto questo? Qual è la motivazione dietro al fenomeno delle Abductions? La risposta di Malanga è questa: gli Alieni non hanno l’anima, dunque cercano negli esseri umani proprio quello che loro non hanno e che può renderli immortali. Ma c’è di più: non tutti gli esseri umani hanno l’anima! Questa è forse la parte più difficile da digerire di tutto il pensiero di Malanga, ma in base ai dati da lui raccolti sembra proprio che sia così. Anzi, la maggior parte degli esseri umani non la possiede, e il non averla comporta scarsa coscienza di sè e incapacità di vedere le interconnessioni tra le cose. Questo argomento andrebbe ulteriormente approfondito, ad esempio ho sentito dire da Igor Sibaldi, un profondo conoscitore delle scienze esoteriche (del quale parlerò in futuro), che anche gli Gnostici affermavano la stessa cosa.
Razze aliene e tipi di interferenze
Malanga nel corso degli anni ha individuato ben dodici razze di alieni che interferiscono con gli esseri umani. In questa sorta di “bestiario cosmico” le razze principali sono: Saurodi, Orange, Grigi, Esseri di Luce, Sei Dita. Ciascuno ha le proprie caratteristiche fisiche, psicologiche e la propria sfera di influenza. Ad esempio i Grigi, i classici alieni di bassa statura con grandi occhi, non sarebbero altro che esseri artificiali clonati agli ordini di altre razze.
Vi sono poi svariate modalità di “interferenza” con gli esseri umani. La più semplice è l’utilizzo del cervello umano come dispositivo di backup per conservare le memorie aliene alla ricerca di una pseudo-immortalità del pensiero. Questa modalità è detta MAP (Memoria Aliena Passiva) e sovente, durante il trasferimento della memoria, l’addotto viene duplicato per sicurezza nella cosiddetta stanza dei cilindri, ampiamente descritta da tutti i soggetti sotto ipnosi. Una seconda modalità di parassitaggio è quella tipica dell’Essere di Luce: l’agganciarsi direttamente allo Spirito dell’addotto potendone influenzare il comportamento. In questo caso siamo in presenza di una MAA (Memoria Aliena Attiva), una vera e propria volontà autonoma. Questo scenario è la base delle teorie cospirazioniste che vanno sotto il nome di NWO (New World Order) secondo le quali una stretta elite economico-finanziaria controllata dagli alieni regge il destino del mondo intero, con lo scopo di dirigere e controllare le nostre vite.
Esistono poi rapimenti di giovani donne a scopo di fecondazione, che non sono altro che il tentativo di “agganciare” l’Anima al DNA alieno, e per finire vi è il grande sottocapitolo della presenza di militari “collusi” con il potere alieno, il cui ruolo è ancora poco chiaro. Forse si tratta di un patto segreto di scambio di poteri e sfere di influenza (ed è qui che si inserisce l’argomento dei microchip alieni con cui si potrebbe controllare “remotamente” il malcapitato). Ma da dove deriva la capacità di fare tutto questo? Abbiamo detto che l’universo percepito è virtuale. Gli alieni sarebbero dunque capaci di modificare la virtualità, ad esempio fermando localmente il tempo e “prelevando” indisturbati l’addotto. Manipolando lo spazio possono per esempio passare attraverso le pareti, proprio come nei racconti sotto ipnosi. Insomma, c’è una vera e propria “fisica delle abductions” che Malanga descrive scrupolosamente e che potete trovare in questo articolo.
Il lavoro sugli addotti e conclusioni
Malanga, nel corso degli anni, sembra aver trovato una serie di metodologie per liberare gli addotti dal parassitaggio alieno e impedire il ripetersi dei rapimenti. Attraverso l’ipnosi delle singole componenti Mente Spirito e Anima, tutte e tre dotate di Coscienza e dunque ipnotizzabili separatemente (interessante la possibilità di dialogare letteralmente con loro), l’addotto prende sempre più consapevolezza di sè e del problema. Spesso vengono messi sotto ipnosi le stesse MAA aliene, tecnica che ha permesso di ottenre una mole di dati finora impensabile su questi esseri. Vengono usate anche tecniche di PNL particolari che permettono di rivedere come in un film – ma da un’angolazione differente – tutte le fasi del rapimento (l’inconscio registra ogni cosa e non è capace di mentire). Il metodo SIMBAD (Self Induced Method for Blocking Abductions Definitively) infine, tramite la costruzione nella Mente di una realtà virtuale dove le diverse componenti della persona si ritrovano attorno ad una tavola rotonda, permette di modificare direttamente la virtualità ed eliminare il problema attraverso dei veri e propri atti di volontà dell’Anima.
E’ proprio quest’ultimo secondo me il punto più interessante del libro e una delle conclusioni più accattivanti. Tramite la volontà creatrice dell’Anima possiamo modificare la realtà circostante, annullando di fatto le abductions: se la consapevolezza è abbastanza elevata basta l’atto di volontà di rifutarsi di andare con loro e di volerli espellere in caso di parassitaggio per eliminare definitivamente il problema. Questa parte delle teorie di Malanga hanno numerosi risvolti nell’esoterismo, nella psicanalisi, nella fisica quantistica, dimostrando come sia necessario un approccio multidisciplinare nell’affrontare un argomento così complesso. Apprezzo Corrado Malanga per la sua apertura mentale e il suo non fossilizzarsi in un solo aspetto del problema. Si può anche non essere d’accordo con le sue conclusioni, ma credo che sappia dimostrare curiosità verso tutti gli aspetti dell’esistenza. Chissà, forse tutto quello che ho scritto potrebbe essere il frutto di una serie di menti malate e schizofreniche, tra cui anche quella dell’autore del libro, ma mi sembra una conclusione troppo semplicistica.
Ma siamo sicuri che una cosa non è vera solo perché non è credibile secondo la scienza ufficiale o il pensiero dominante? Non potrebbe essere anche una questione di scarsa conoscenza dei fatti?
Sono mille le questioni che il libro solleva. Ad esempio tutti gli alieni sono negativi? I cosiddetti “contattisti” che vedono negli alieni degli esseri superiori che si preoccupano dell’evoluzione del nostro pianeta hanno preso un abbaglio? E ancora: fino a che punto gli alieni avrebbero influenzato i potenti della terra? Che rapporto c’è tra gli alieni e le religioni e gli dei delle scritture di tutto il mondo?
In questo post ho fatto una toccata e fuga degli argomenti principali del libro, ma servirebbero molte ore per parlare di ciascuno di essi e di come siano stati sviscerati profondamente dall’autore. Quello che mi interessava fare era dare un quadro generale della situazione.
Ho sempre apprezzato chi sa gettare dei ponti tra le discipline più disparate. Corrado Malanga, con le sue ricerche in un ambito sicuramente non convenzionale, si è guadagnato la mia stima.